
L’idea era quella di scrivere un articolo sui lavori del congresso regionale del Pd, a cui ho assistito come delegato oggi. Avrei potuto raccontarvi dei discorsi dei tre candidati alla segreteria regionale e di quanto mi sia piaciuto Lorenzo Basso ma penso che oggi sia più importante scrivere di un altro argomento: la manifestazione nazionale UGUALI organizzata a Roma dalla piattaforma LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Penso sia importante sottolineare l’importanza, in questo paese e in questo momento storico, di una manifestazione che chiede più attenzione verso le discriminazioni sessuali e l’omofobia. Cito con totale condivisione le parole di Fabianna Tozzi, portavoce della manifestazione odierna: “Solo chi ha aderito alla nostra piattaforma rivendicativa combatte davvero l’ondata di violenza e di odio verso le persone più deboli, condividendo l’idea che solo la parità di diritti per tutte e tutti e una nuova cultura basata sull’uguaglianza e sulla pari dignità possano far crescere una società nuova di integrazione e rispetto reciproco” e sono contento che stamane al congresso i giovani democratici genovesi abbiano ribadito la loro adesione a questa manifestazione.
In questo paese da qualche anno, sempre di più, è in atto un preoccupante arretramento delle istituzioni di fronte ad una discriminazione diffusa e sempre più violenta. Questo non è accattabile da tutti coloro che hanno a cuore la difesa della libertà e della democrazia.
Tra il gennaio 2008 ed il settembre 2009 abbiamo avuto, secondo il report dell’Arcigay 17 omicidi, 97 violenze ed aggressioni, 14 estorsioni, 9 atti di bullismo, 14 atti vandalici, di chiara matrice discriminatoria.
Anche in questo caso le Istituzioni di questo paese hanno abbandonato i più deboli e hanno passivamente contribuito all’aumento della discriminazione e della violenza nei confronti degli omosessuali.
Oggi preferisco aderire, almeno con la forza delle parole, a questa manifestazione piuttosto che parlarvi dell’ombelico di un partito che solo ora sta emettendo i primi vagiti.
Ps: vi lascio con la lettera inviata da Stuart Milk, nipote di Harvey Milk, famoso politico americano che diede la sua vita alla causa degli omosessuali: il messaggio di Milk.
