
Tremonti, da mesi, ci parla appassionatamente della sua lotta alle banche, ai poteri forti e agli evasori: oggi, questa severità è al 5%. Tutti coloro che hanno portato per anni i capitali all’estero potranno tranquillamente riportarli in Italia pagando il 5% e avendo praticamente l’immunità. Se la severità di questo governo verso i clandestini fosse la stessa di quella nei confronti degli evasori significherebbe che se un clandestino fosse scoperto il governo dovrebbe garantirgli l’impunita ed offrirgli una cena all’Hilton.
Questa legge è, per citare i comunisti di Famiglia Cristiana, un insulto ai cittadini onesti. Questo Paese, ormai, si è abituato ad uno Stato che sempre di più maltratta i poveri cristi e stende tappeti rossi per i criminali dotati di capitali.
Approfondendo il testo della legge, sulla quale il governo ha posto la 25esima fiducia (Prodi era arrivato a 18 nello stesso periodo), possiamo scoprire alcune chicche. Provo a riassumerne alcune, linkandovi il testo della legge:
- A seguito del pagamento della sanzione del 5 per cento per il rientro o la regolarizzazione di capitali all’estero risulteranno non punibili anche taluni reati penali fiscali e societari, fra cui il falso in bilancio. Questo significa impunità fiscale per tutti i clandestini del fisco.
- Gli intermediari incaricati delle procedure di rimpatrio e regolarizzazione sono esentati dall’obbligo di segnalazione a fini di lotta al riciclaggio. Gli intermediari (i complici dell’evasione), oltre a guadagnare sul rimpatrio dei capitali, possono tacere di fronte ai rischi del riciclaggio. Il mafioso ed il cammorista che ha mandato i capitali in svizzera per riciclarli trova nello Stato un fedele alleato per ripulire i soldi di droga ed estorsioni.
- Ampliata infine la platea dei destinatari della norma che comprende anche le società partecipate o collegate all’estero. Più evasione per tutti.
- Secondo le stime della GdF, ammontano a quasi 300 miliardi di euro i patrimoni degli italiani detenuti all’estero che potrebbero essere rimpatriati aderendo allo scudo fiscale. Di questi 300 miliardi lo stato ha già individuato l’evasione di 500 contribuenti per un miliardo di euro, con lo scudo lo Stato recupererebbe solo il 5% di quel miliardo, mentre con un procedimento penale e tributario si incasserebbe il 44% più le sanzioni che oscillano tra il 200 e il 400% dell’imposta evasa. In cifre da 440/600 milinoni a 50. Pensate a quanto pagate di tasse voi.
Ecco cosa significa mettere un fiscalista al ministero dell’economia: prima cercava di far evadere i clienti eludendo la legge, ora crea legge ad hoc: un risparmio di tempo per gli evasori e i criminali. Meno male che Tremonti c’è!
